7,62 x 54 R


La cartuccia  7,62x54R, nacque nel 1891 ed adottata dall’esercito imperiale russo in funzione dell’armamento leggero destinato alle truppe.

La morfologia del bossolo dotato di collarino (rimmed), fu progettata  per camerare la munizione nel fucile Mosin-Nagant Modello  1981.

E’ una cartuccia dalla notevole precisione intrinseca che sopravvive con successo, ancora oggi, grazie al notevole quantitativo di armi ex ordinanza acquisite da appassionati,  collezionisti e tiratori dopo la caduta del “muro” ed anche in precedenza, grazie alla diffusione delle gare per fucili ex ordinanza che già negli USA si erano diffuse ancor prima che in Europa.

E’,  in assoluto, la più datata e la più longeva cartuccia militare per arma lunga.

I suoi principali dati dimensionali:

– Diametro massimo del proiettile = 7,87 mm (.310″)
– Lunghezza massima della cartuccia (O.A.L.) = 77,14 mm
– Lunghezza massima del bossolo  = 53,69mm
– Angolo di spalla = 18°44′
– Diametro del colletto = 8,51mm fino a  8,53 mm (rastremato)
– Diametro alla base della spalla = 11,63 mm
– Diametro alla base del corpo = 12,42 mm
– Diametro del fondello = 14,73 mm
– Pressione media  = 3900 bar (390MPa)
– Tipologia degli inneschi = Large Rifle Standard
– Passo di rigatura = 1 giro in 10″

Nel 1891, periodo nel quale la cartuccia calibro 7,62x54R fu adottata, la Russia non vantava grande capacità di produzione, per tale motivazione la fabbricazione di alcune armi venne appaltata in altri Paesi tra i quali la Svizzera, l’Austria ed anche in USA (Remington e Westinghouse).

Dopo il 1917, con lo scoppio della rivoluzione, tutti gli appalti esteri vennero chiusi e le armi iniziarono ad essere prodotte solo in Russia.

La 7,62x54R  fu camerata principalmente  in armi militari del blocco Sovietico, in primis nel mitico Mosin Nagant. Le armi russe, anche se non rifinite come quelle occidentali, sono sempre state apprezzate per affidabilità e robustezza; con palle adeguate e ricariche giuste si dimostrano di una precisione notevole a dispetto dell’estetica del prodotto.

Oggi giorno, numerose importanti Fabbriche di munizioni continuano ad avere in catalogo le 7,62x54R, anche i soli bossoli sono prodotti da rinomate aziende quali, ad esempio la Norma, la Lapua ed altre.

   

La munizione originale del 1891 montava una palla da 212 grs. (13,6 grammi) spinta a circa 620 m/s. Nel 1908 venne sostituita con una palla da 148grs. di peso (9,4 grammi) spinta a circa 790 m/s.

Una singolare caratteristica di molte armi del blocco Sovietico ed in particolare dei Mosin Nagant 91/30 è che il diametro di foratura delle canne varia tra i 7,87 – 7,90 mm (310 – 311″) anche se l’ultimo dato rappresenta lo standard di foratura almeno per i modelli 91.

Ulteriori variabili circa le forature di canna le ho riscontrate sugli SVD Dragunov (.309).

Per quanto riguarda le non molte munizioni originali militari, che ho avuto modo di esaminare, sulle stesse ho riscontrato diversità di diametri; mi sono capitate munizioni militari con innesco berdan il cui diametro delle palle era di 7,84-7,85 pari a .309” mentre altre cartucce dello stesso tipo e provenienza montavano palle da 7,88 -7,89 (.312).

Soltanto i Mosin Finalandesi presentano (o meglio dovrebbero avere) canne forate a .308 – .309 ed anche in questo caso mi sono capitate alcune differenti forature non certamente in funzione del consumo.

La 7,62x43R predilige polveri di media progressività del tipo: Vihtavuori N 140 – N 150, le IMR 4320, IMR 4350, la Norma 202 e 204 etc. e pesi di palla compresi tra i 150 e i 180 grs.

Molti testi e articoli pubblicati sulla ricarica del 7,62x54R elencano le varie alternative di polveri e caricamenti abbinandoli, spessissimo, all’utilizzo di palle di calibro .308 di varie tipologie di peso.

Personalmente ho provato a utilizzare palle .308 sia Sierra che Lapua in fucili 91/30 oltre che sul  CZ Cecoslovacco VZ 54 con  buoni risultati ma non eclatanti, diversamente posso affermare, con convinzione, che le rosate più strette le ho sempre personalmente ottenute con palle .311.

Nello specifico,  con un 91/30 sniper, realizzai una fantastica rosata di 15 colpi a 100 mt. mettendo 9 colpi in un solo buco poi, a canna ormai calda, ci fu un 9 basso a dx cui seguirono altri quattro “9” tra ore 15 ed ore 17; in questa occasione utilizzai la palla Sierra Spitzer da 150 grs. .311. Stranamente è una palla “non da tiro di precisione” essendo Flat base con piombo in punta ma, è mio personale parere la resa balistica nei 100 metri è molto ma molto valida per la ricarica di precisione del 7,62x54R nel 91/30 ma soprattutto eclatanti risultati li ottenni nel CZ Vz 54 Cecoslovacco; la resa della N150 nella lunga canna del 91/30 pare rendere ottimamente, a condizione di usare palle a 150 grs.  Diversamente, con la palla Sierra 174 matchking . 311 va benissimo la N 140.

Il grosso problema del 91/30 nelle gare ex ordinanza a 100 metri (16 colpi in 20 minuti), a mio personale avviso (ma posso anche sbagliarmi) è rappresentato dal riscaldamento della canna che come si sa,  è completamente carenata nel legno oltre ad avere un diametro esterno contenuto. In stagione invernale una buona concentrazione di rosata si stabilizza già  dal 2° fino al 10°/11° colpo esploso, con risultati davvero notevoli poi….inizia il repentino calo di concentrazione (parliamo di deviazioni nei 3/4 cm.). C’è anche da aggiungere che la leggendaria precisione di questi fucili, all’epoca della loro progettazione, si riferiva a far centro sul così detto “bersaglio grosso” ovvero colpire il nemico a 100/200 metri, non certo ad un utilizzo da quasi “bench rest” come sono poi state concepite le gare ex ordinanza ai nostri giorni.

Per quanto riguarda i magnifici Mosin Finlandesi sia Tikka che Sako m39, che in assoluto vantano una ragguardevole precisione intrinseca e, in relazione alla loro propensione nell’utilizzo di palle .308, vorrei raccontare  un aneddoto abbastanza eloquente:

diversi anni fa (quando le mie esperienze in fatto di ricarica erano non particolarmente maturate) acquistai un M 39 sniper molto bello, con canna stretta, dalle righe a spigolo vivo, per il quale mi fu raccomandato l’uso di palle 308 e non .311 onde evitare una inutile usura della canna. Il fucile non sparava male ma, con i miei 16 colpi sul precedente bersaglio sniper ex ordinanza (in cui il dia del 10 era più ampio) non riuscivo ad andare oltre ai 140/142 di punteggio. Dopo diversi tentativi con molteplici sessioni di tiro, sfiduciato,  decisi di vendere l’arma. A distanza di qualche settimana l’acquirente mi inviò 2 mail di grandi ringraziamenti allegandomi risultati incredibili in fatto di precisione. Egli aveva sparato cartucce commerciali oltre a ricariche approntate con palle Sierra 174 HPBT da .311……. e io che avevo stupidamente continuato ad usare palle .308.

Di seguito alcuni bersagli realizzati con CZ Vz54 sniper in 7,62x54R a 100 mt:

         

 

Il precisissimo CZ Vz 54 sniper in 7,62x54R:

Circa polveri e dosi si consiglia consultare le molteplici pubblicazioni nel web a cura delle aziende produttrici